Vendere Casa

Il valore dell’immobile

Spesso la casa rappresenta il luogo degli affetti, quello che custodisce i ricordi della nostra vita e per ognuno di noi il suo valore è incalcolabile. Questo è il motivo per cui quando ci si trova a vendere la propria casa, la fatica più grande è darle il giusto valore. Quindi, come fare?

Ci sono due possibili metodi per calcolare il valore del proprio immobile. Il primo è più approssimativo e permette di farsi un’idea su quello che è il mercato di riferimento, mentre con il secondo, il valore sarà frutto di un calcolo preciso. Entriamo nel dettaglio di entrambi questi metodi per sapere come applicarli. Il primo sistema è basato sulla ricerca di immobili con le stesse caratteristiche sui portali immobiliari e sui siti delle principali agenzie. In questo modo è possibile vedere quali sono i prezzi di mercato, anche se è bene ricordare che quello indicato corrisponde a quanto richiesto e non al valore reale di vendita. Si stima che la differenza sia compresa tra il 10% e il 12,5% (indagine Nomisma, 2016). Affidarsi al secondo metodo è certamente più efficace. Infatti, moltiplicando la superficie commerciale dell’immobile per il costo/mq di zona previsto per le case con le stesse caratteristiche, si ottiene la misura precisa, ovvero il valore di mercato. È anche vero che nella compravendita immobiliare possono subentrare diversi fattori nella definizione del prezzo di vendita, come l’urgenza che porta a fissare un prezzo più basso rispetto al valore di mercato.

Il calcolo matematico nel dettaglio

Abbiamo detto che si tratta di una semplice moltiplicazione della superficie commerciale e del valore al metro quadro della zona. Analizziamo i due fattori per capire meglio.

La superficie commerciale

Si tratta della grandezza della tua casa. Questo valore comprende i muri perimetrali, i muri interni, eventuali balconi o terrazze, giardini e se presenti anche verande, mansarde, soppalchi o altri spazi all’interno dell’immobile. Per maggiori informazioni su come calcolare la superficie dell’immobile si possono consultare le tabelle al link www.borsinoimmobiliare.it/guide/1682/COME-VALUTARE-UN-IMMOBILE

Costo al metro quadro di zona

Ogni zona geografica ha un valore di mercato diverso. Per esempio, se il tuo immobile si trova in un quartiere di periferia, il suo prezzo sarà diverso da quello di un appartamento in centro città. Talvolta, ci sono importanti differenze anche nella stessa zona e per questo è importante verificare. Su alcuni siti internet come quello dell’Agenzia delle Entrate, è disponibile il servizio Geopoi che fornisce questo dato, basato sulla media dei valori delle compravendite portate a termine in un certo periodo di tempo e con un aggiornamento ai 12 mesi precedenti. Questa informazione reperibile online non tiene conto, né delle caratteristiche specifiche dell’immobile, né del tempo che intercorre tra l’accordo economico e il rogito, che, soprattutto per gli immobili nuovi, può arrivare a 24 mesi.

Calcolare il valore dell’immobile è importante ma non sufficiente. Infatti, ogni compravendita tiene conto di altri fattori che lo aumentano o lo riducono, permettendo l’incontro tra la domanda e l’offerta. Ecco un breve elenco che ne riassume i principali:

  • consumi energetici;
  • spese condominiali (se si tratta di un appartamento all’interno di un condominio);
  • presenza dell’ascensore;
  • esposizione dell’immobile;
  • stato degli infissi;
  • andamento del mercato nella zona di riferimento.

La valutazione dell’immobile è una fase delicata che, se affidata ad un team di professionisti immobiliari, darà i suoi frutti. Infatti, con la consulenza di esperti sarà più facile determinare il giusto prezzo.

La documentazione per la compravendita immobiliare

Quali sono i documenti che l’acquirente e il venditore devono presentare per avviare una compravendita?

  • Copia del documento d’identità e del codice fiscale
  • Certificato di stato civile. Se si tratta di coniugi, occorre presentare l’estratto di matrimonio rilasciato dal comune dove è stato celebrato; in caso di separazione, andrà aggiunto il verbale di omologa; in caso di divorzio, andrà consegnato il certificato di stato libero e se recente, andrà accompagnato dalla sentenza che lo attesta.
  • Permesso o carta di soggiorno se si tratta di extracomunitari residenti in Italia.

Se il soggetto che vende o quello che acquista è di tipo giuridico, ovvero una società, saranno richiesti i seguenti documenti:

  • statuto o patti sociali vigenti (in base al tipo di società);
  • visura camerale storica aggiornata;
  • carta d’identità del legale rappresentante o di chi sarà presente all’atto;
  • certificati di attribuzione dei poteri, per esempio la procura o la delibera dell’organo amministrativo.

Ai documenti che il venditore deve produrre si aggiungono quelli che attestano la proprietà e quelli che certificano la regolarità urbanistica e catastale. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste questa documentazione.

Atto di proprietà dell’immobile

Tra i documenti che attestano la proprietà c’è l’atto di provenienza o l’atto notarile di acquisto dove viene dichiarato chi è il proprietario dell’immobile. L’atto, stipulato dal notaio, comprende i dati relativi di chi ne ha la proprietà, quelli catastali, la quota di possesso e l’ubicazione. Inoltre, devono essere specificate le servitù a carico dell’immobile e, se parte di un condominio, presentarne il regolamento. Nel caso si tratti di una casa di cui si è divenuti proprietari a seguito di successione, sarà necessario presentarne la dichiarazione. Invece, nel caso di locazione, occorrerà allegare il contratto di affitto, completo della sua durata e di tutti i dati dell’inquilino.

Casi particolari

Se è presente un’ipoteca sulla casa, il venditore dovrà produrre la copia del contratto di mutuo. Se estinto, occorrerà aggiungere la ricevuta del versamento di estinzione e l’eventuale copia che attesti la cancellazione dell’ipoteca o il documento che ne attesti l’estinzione.

Documenti di regolarità urbanistica e catastale

Il venditore dell’immobile deve provvedere alla documentazione che ne attesti lo stato edilizio e i documenti di urbanistica, quali licenze, concessioni e permessi di costruzione. Ecco l’elenco della documentazione richiesta:

  • planimetria e visura catastale che certifichino la conformità dell’immobile con quanto dichiarato al catasto;
  • visura ipotecaria per riscontrare l’eventuale presenza di ipoteche, pignoramenti o altri aggravi sull’immobile;
  • concessione edilizia rilasciata dal Comune al costruttore;
  • denunce di inizio attività e certificazioni depositate;
  • certificato di agibilità che attesti le condizioni igieniche ed energetiche e di sicurezza degli impianti;
  • certificati di conformità degli impianti idrico-sanitario, acqua, gas e luce rilasciati dalle ditte che hanno svolto i lavori;
  • APE, Attestato di Prestazione Energetica che comprende l’IPE, Indice di prestazione energetica e la classe energetica dell’immobile.

Si consiglia di verificare la documentazione con un professionista in campo immobiliare che possa accertarsi della regolarità dell’immobile destinato alla vendita e, in caso di necessità, elaborare un preventivo di spesa per adeguarlo alla normativa vigente.

Cosa fare quando si è sprovvisti dei documenti necessari alla vendita

Se la persona che vuole vendere l’immobile si accorge di non avere i certificati richiesti, dovrà recuperarli e fornirli per lo svolgimento della compravendita. Per ogni documento è prevista una modalità di richiesta che permette di ottenerne una copia.

Atto notarile di acquisto, o di quello del mutuo o della sua estinzione. Il proprietario deve presentare la propria richiesta al notaio o all’Archivio notarile del distretto dove operava il notaio al tempo della stipula.

Contratto di locazione. É richiedibile all’Agenzia delle Entrate dove vengono registrati.

Dichiarazione di successione. La richiesta va presentata all’Agenzia delle Entrate della circoscrizione dove risulta l’ultima residenza del defunto.

Regolamento di condominio. È necessario presentare la richiesta all’amministratore dello stabile oppure presso l’Archivio Notarile o la Conservatoria dei Registri Immobiliari.

Visura ipotecaria. È richiedibile presso la Conservatoria dei Registri immobiliari dell’agenzia del territorio.

Planimetria e Visura catastale. L’accesso a questi dati è gratuito se richiesto dal titolare dell’immobile, anche solo in parte, presso l’Ufficio Provinciale competente, tramite la banca informatica o direttamente presso lo sportello competente. Se il soggetto richiedente è diverso dal proprietario sarà applicato il tributo previsto dall’apposita tabella catastale.

Concessione edilizia. La copia è disponibile presso l’Ufficio Urbanistica del Comune dove si trova l’abitazione. Per la richiesta si dovrà fornire l’atto di proprietà dell’immobile o il nominativo del costruttore o del proprietario precedente.

Denunce di Inizio attività. Questo documento è reperibile presso il Comune in cui si trova il costruttore.

Certificato di agibilità. Il rilascio è a carico del Comune dove si trova la casa destinata alla vendita. Tale documento va richiesto dall’impresa costruttrice dopo 15 giorni dalla costruzione di un nuovo immobile, o, dal proprietario, in caso di ampliamento o per lavori di ristrutturazione.

Attestazione di prestazione energetica. Il rilascio deve avvenire per opera di un tecnico abilitato che interverrà con un sopralluogo di valutazione delle caratteristiche dell’immobile.

Certificato di conformità degli impianti. Tale documentazione è rilasciata dalle imprese che provvedono all’installazione, ma in caso di smarrimento o di impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del D.M. 37 del 2008, si può produrre un’autocertificazione che dichiari l’avvenuto sopralluogo.

È bene ricordare che l’esito della compravendita può essere compromesso se la documentazione risulterà incompleta. Non solo, potrebbero subentrare costi aggiuntivi a carico del venditore, così come la richiesta di danni da parte dell’acquirente. Per questo motivo il consiglio è di far verificare la documentazione prima di mettere in vendita l’immobile.

Vendere casa da privato o da agenzia?

Se vuoi vendere il tuo immobile hai due possibili strade: fare da solo e quindi occuparti della vendita tra privati o affidarti ad un’agenzia immobiliare di fiducia.

Fai da te o agenzia: rischi e vantaggi

Prima di scegliere è bene sapere quali sono le criticità da considerare se decidessi di gestire autonomamente la vendita. Infatti, ci sono aspetti di cui è bene tener conto e che, invece, chi è del mestiere, destreggia quotidianamente.

Ecco alcuni esempi di rischi che si corrono quando si decide di gestire la vendita tra privati:

  1. sopravvalutare l’immobile o sminuirlo, fissando un prezzo non adeguato al mercato;
  2. sottovalutare le competenze e il tempo necessario per gestire le chiamate degli interessati, organizzare le visite, promuovere l’immobile e predisporre la documentazione richiesta dalla legge;
  3. commettere errori nella gestione della pratica che possono condizionare la trattativa.

1.Valutazione dell’immobile

Nella prima parte della guida abbiamo analizzato i due possibili modi per valutare il proprio immobile, parlando anche di quello che la propria casa rappresenta per ciascuno di noi. Infatti, ci sono dettagli che si sottovalutano o che nel tempo si sono dimenticati e che invece sono fondamentali per definire il prezzo di vendita. Per esempio, la tipologia di infissi installati, la presenza di una veranda o anche la situazione di mercato della zona. Affidarsi a dei professionisti del settore immobiliare significa poter contare su persone che hanno professionalità, metodo e tanta esperienza sul campo.

2.Ricerca potenziali acquirenti e gestione

Trovare possibili compratori non è facile. Infatti, non basta scrivere due righe di annuncio su internet e fissare qualche appuntamento per riuscire a vendere casa. Anche in questo caso ci vogliono le competenze per sapere cosa scrivere per valorizzare l’immobile e cosa fare per diffondere l’annuncio. Non solo, anche organizzare le visite è un aspetto da curare, perché tra tante chiamate, tanti sono di curiosi non realmente interessati. Questa fase è molto importante per ottenere risultati ed essere in buone mani permette di concludere in meno tempo e con il massimo vantaggio.

3. Pratica e adempimenti contrattuali

Le normative in ambito immobiliare cambiano sovente e spesso anche la documentazione che viene richiesta a chi decide di vendere casa. Per gestire la vendita da solo occorre stare al passo con la burocrazia e non è sempre così facile, oltre che rischioso, in caso di omissioni o errori, per entrambe le parti in causa. Dare il mandato all’agenzia immobiliare significa scegliere di vendere in tutta sicurezza e senza stress.

Scegliere l’agenzia immobiliare

Come si fa a scegliere l’agenzia giusta e a riconoscere l’esperienza? Da sempre le persone si affidano al passaparola e sempre più spesso, oggi, a internet, per saperne di più sui servizi che si stanno cercando, sui professionisti che possono fornirli e sulla loro reputazione. Il mercato delle agenzie immobiliari è ricco e, come in ogni settore, a far la differenza è chi si prende cura della relazione con i propri clienti, mettendosi in ascolto e rispondendo ai loro bisogni, quelli dichiarati e quelli latenti. Aver maturato anni di esperienza significa conoscere il mercato in ogni sua sfaccettatura e avere quell’attenzione per i dettagli che si fa sentire davvero, creando fiducia, attraverso l’onestà e la trasparenza.

Il profilo dell’agenzia immobiliare ideale

  • Conosce il mercato ed è realista sulle potenzialità di vendita del tuo immobile
  • Ascolta le esigenze dei clienti per conoscere i suoi bisogni
  • Ha competenze sugli adempimenti burocratici necessari in una compravendita e verifica la documentazione
  • È chiaro nelle condizioni di fornitura del servizio (es. commissioni) e risolutivo nel caso di imprevisti
  • Conosce gli strumenti migliori per la promozione dell’immobile e attiva tutte le risorse per il raggiungimento dell’obiettivo
  • Si prende responsabilità e sa fare rete con altri professionisti dove occorrono altre competenze
  • Gestisce la vendita dell’immobile sollevando il proprietario da ogni preoccupazione, comunque, collaborando per ciò che è necessario fare insieme.

L’incarico

Conferire l’incarico all’agenzia immobiliare significa anche scegliere se dare il mandato in esclusiva, ovvero se conferire l’incarico solo a quell’agenzia. Con questa scelta, la compravendita dell’immobile sarà nelle mani del team di professionisti scelto e il proprietario non potrà né agire da solo, né affidarsi ad altri. Al contrario, conferendo un mandato in non esclusiva, la vendita potrà essere gestita da più agenzie contemporaneamente o tra privati.

Entriamo nel dettaglio delle due possibili alternative per conoscerne le criticità e i reali vantaggi.

Il mandato in non esclusiva

Se credi che affidare l’incarico a più agenzie contemporaneamente aumenta le possibilità di vendita del tuo immobile, ti suggeriamo di valutare bene tutti gli aspetti. Partiamo dal prezzo di vendita che ogni agenzia fisserà diverso per lo stesso immobile, confondendo il potenziale acquirente che probabilmente troverà più annunci ma con richieste economiche diverse. Non solo, quando ci sono più agenzie a trattare un immobile, il fattore competitivo è incontrollabile, oltre che motivo di speculazione a sfavore di chi vende. Se comunque sei dell’idea che questa strada sia l’ideale per le tue esigenze, è bene che tu sappia che vendere attraverso più canali comporta più organizzazione, per esempio per la gestione degli appuntamenti o per il numero di foto e descrizioni da produrre per promuoverlo. Chiediti anche quanto investiranno realmente queste agenzie nel tuo immobile. Infatti, sapendo di non avere l’esclusiva, sanno anche che avranno meno probabilità di concludere la vendita e quindi per te, raggiungere il risultato, potrebbe essere molto più difficile.

Le criticità sono molte, ma è anche vero che puoi tutelarti definendo nel dettaglio le condizioni, quindi le modalità e i tempi della vendita.

Il mandato in esclusiva

Se scegli il mandato in esclusiva le condizioni migliorano notevolmente. Infatti, in questo caso, l’agenzia incaricata sarà l’unica autorizzata a trattare l’immobile e lo farò alle condizioni stabilite durante il conferimento e con la giusta garanzia di compenso (la commissione concordata). Il mediatore immobiliare (o l’agenzia) investirà tempo e metterà a disposizione tutti gli strumenti a sua disposizione per promuovere l’immobile, curando tutte le fasi della compravendita con massima professionalità. Inoltre, è possibile che l’agenzia si avvalga della collaborazione di altre agenzie per avere più agenti a disposizione, coordinando tutta la macchina organizzativa e senza alcun aggravio di costo per il cliente.

Come presentare la casa da vendere

La presentazione del tuo immobile ad un potenziale compratore è molto importante. Per raggiungere l’obiettivo non basta accoglierlo in casa, mostrargli le stanze esaltandone i pregi e sperare che non si accorga dei difetti. Devi far scattare il colpo di fulmine! La visita di un possibile acquirente è il momento in cui conta fare una buona impressione. É l’occasione in cui possiamo determinare le sorti della vendita e magari aumentarne il profitto. Ecco perché ti consigliamo di prenderti cura di ogni dettaglio, senza lasciare nulla al caso. Come fare?

Il look del tuo immobile

La tua casa non dovrà risultare in nessun modo trascurata, così sarà più semplice vendere velocemente e al giusto prezzo. Prima di aprire le porte di casa, è bene occuparsi di tutti quei dettagli che miglioreranno il look dell’immobile. Per esempio, con una rinfrescata alle pareti e piccole riparazioni domestiche se necessarie, ogni ambiente sarà perfetto. Non solo, è sempre bene presentare la propria casa in ordine, liberando gli spazi dagli oggetti del quotidiano, come lo stendino con i panni stesi o i posaceneri con i mozziconi di sigaretta e il loro cattivo odore. Chi visiterà l’immobile si potrà fare così un’idea degli spazi e immaginarli con le proprie cose. Sarà un po’ come farli sognare ad occhi aperti.

Vademecum di cosa fare SEMPRE

  • Passare l’aspirapolvere in tutte le stanze
  • Pulire gli angoli dei soffitti dalle ragnatele
  • Battere i tappeti
  • Buttare i rifiuti per evitare cattivi odori
  • Lavare i vetri delle finestre
  • Pulire fornelli e rubinetteria in cucina
  • Disinfettare accuratamente il bagno
  • Aggiungere un tocco di colore magari con un mazzo di fiori freschi in centro tavola.

Ora che la tua casa è pronta, tocca a te prepararti pe gestire la visita nel migliore dei modi. Cosa significa? Come abbiamo detto la prima visita è un momento importante e anche tu devi farti trovare all’altezza della situazione. Se la visita è condotta dall’agente immobiliare a cui ti sei affidato, fare gioco di squadra è l’ideale. Per questo, lascia condurre a lui l’incontro, affinché possa fornire tutte le informazioni nella maniera più opportuna, valorizzando i pregi dell’immobile e creando il giusto spazio per il tuo contributo. È vero che si tratta di una vendita, però, è bene non mostrarsi troppo insistenti e lasciare il tempo all’acquirente di osservare gli spazi, immaginarli suoi e magari valutarli ancora in un secondo appuntamento.

Quando scegliere l’home staging

Se non hai tempo per occuparti dei preparativi che renderanno la tua casa più appetibile o non sai come fare, le agenzie immobiliari con esperienza nel settore forniscono il servizio di home staging con l’obiettivo di migliorare l’immagine del tuo immobile. Per spiegare di cosa si tratta, ti raccontiamo cosa facciamo noi per dare valore alle case dei nostri clienti. L’obiettivo è sempre il motore di ogni intervento e quindi se si vuole vendere in breve tempo e al giusto prezzo, l’immobile deve essere in perfetta forma. Per questo si lavora per rendere tutti gli ambienti piacevoli e funzionali, riorganizzando se necessario gli spazi, curandone l’illuminazione e la pulizia e riparando ciò che non funziona. L’intervento di home staging, completo di servizio fotografico funzionale, è fondamentale per vendere prima e massimizzare il profitto.

La compravendita immobiliare

Quando l’acquirente s’innamora dell’immobile al primo appuntamento, le fasi della compravendita avverranno più facilmente, raggiungendo così l’obiettivo senza intoppi.

Le fasi della vendita

Ecco quali sono i passaggi che completeranno la vendita: trattativa, proposta, compromesso e rogito. Gestirli sarà più facile se sarà l’agenzia immobiliare ad occuparsi di tutto, alleggerendoti dalla burocrazia ed evitando errori che possano compromettere la procedura.

La trattativa

In questa fase precontrattuale si definiscono tutti i dettagli affinché entrambe le parti rimangano soddisfatte della compravendita. Ecco alcuni esempi che possono aiutare a capire meglio quali sono i particolari che si vanno a concordare:

  • data di consegna dell’immobile e delle chiavi per eventuali lavori che il compratore vuole svolgere prima del trasloco;
  • modalità di pagamento;
  • ripartizione delle spese condominiali tra il compromesso e il rogito.

In questa fase non ci sono obblighi né per l’acquirente, né per il venditore, ma comunque se la trattativa è in uno stato avanzato, subentra la responsabilità contrattuale disciplinata dall’articolo 1337 del Codice Civile. Per questo consigliamo di essere leali, trasparenti e disponibili ad arrivare ad un compromesso anche nel trattare il prezzo, valutando l’offerta e la sua garanzia.

La proposta d’acquisto

Qui parliamo del contratto che fissa l’accordo di vendita. Si tratta di un documento che ha valore giuridico ed economico con implicazioni legali importanti, utilizzato perlopiù dall’agenzia e dall’acquirente che va a dichiarare la sua volontà di acquisto e il relativo prezzo. Quando il proprietario dell’immobile riceve la proposta d’acquisto può accettare o rilanciare con una proposta simile che meglio soddisfa le proprie condizioni e che al tempo stesso possa accontentare chi compra.

Ricordi quando parlavamo della documentazione da produrre per la compravendita dell’immobile?

Mettere “le carte in tavola” da subito permette a chi compra di avere tutte le informazioni sullo stato urbanistico, catastale e ipotecario dell’immobile ed evita a chi vende di correre rischi anche giudiziari.

Il compromesso

Questa è la fase preliminare di vendita, quella in cui il venditore e l’acquirente dichiarano il proprio impegno a concludere la compravendita, definendo modi e tempi. Si tratta di un contratto che vincola e tutela entrambe le parti ed è solitamente stipulato davanti a un notaio. Con il compromesso, chi vende non potrà né destinare l’immobile ad altro acquirente, né ipotecarlo. In questa fase è richiesto il pagamento dello 0,50% sulla caparra e il 3% delle somme pagate come acconto prezzo.

Il rogito

Qui la compravendita si conclude. Infatti, il rogito è l’atto finale con cui l’acquirente diventa proprietario dell’immobile. Essendo un contratto andrà sottoscritto davanti al notaio e registrato dallo stesso entro 20 giorni presso l’Agenzia del Territorio. Dopo 30 giorni dalla registrazione, dovrà essere fatta la voltura, ovvero la trascrizione del passaggio di proprietà.

Consegna e adempimenti burocratici

La data di consegna dell’immobile e quindi delle chiavi può coincidere con quella del rogito, oppure essere successiva, purché indicata nell’atto notarile. Infatti, chi vende può chiedere di posticipare la consegna delle chiavi, affinché possa ultimare il trasloco ed anche accertarsi dell’avvenuto pagamento. Chi compra può chiedere l’applicazione di una penale nel caso il venditore non rispettasse i tempi stabiliti.

La compravendita è da ritenersi conclusa quando il vecchio proprietario adempie alla comunicazione di cessione del fabbricato, compilando l’apposito documento che il notaio consegnerà all’autorità locale di pubblica sicurezza, ovvero alla Questura se presente nel Comune di riferimento o in caso contrario ai Vigili Urbani dello stesso. Tale adempimento dovrà essere assolto entro e non oltre 48 ore dalla consegna delle chiavi (giorni festivi inclusi).

Adempimenti fiscali

Le tasse per il possesso dell’immobile, se previste, sono a carico di chi vende fino alla data del rogito. Nel mese di passaggio della proprietà, le imposte saranno a carico del soggetto titolare per più di 15 giorni. Per avere informazioni circa gli adempimenti da assolvere è consigliabile contattare il Comune di riferimento.

Cosa comunicare all’amministratore di condominio

Chi vende deve informare l’amministratore del cambio di proprietà e quindi fornire le generalità del nuovo proprietario. Le spese condominiali saranno a carico della vecchia proprietà fino alla data della vendita e dell’acquirente, dalla data del rogito in poi.

Come gestire le utenze

I contratti di gas, luce, acqua e telefono devono essere conclusi. Nel caso di accordo tra il vecchio e il nuovo proprietario dell’immobile, è possibile richiedere agli enti fornitori la voltura dei contratti.

Vendere casa senza pensieri è possibile

Questa guida è nata per offrire uno strumento utile a chi si appresta a vendere casa, perché crediamo che non c’è cosa migliore che condividere le proprie conoscenze e metterle a disposizione degli altri.

Ti potremmo elencare tutti i nostri servizi ma crediamo che essere pratici sia meglio, anche perché vendere la propria casa, magari quella dove si è vissuto per molti anni e con gli affetti più cari, non è facile. Significa mettere un punto ad una parte della propria vita e girare pagina; significa aver deciso di vendere senza sapere (a volte) da che parte iniziare; significa dover pensare agli aspetti contrattuali, economici e legali ed avere molti dubbi e poche certezze.

Così, dal 1980, Studio Dazzi semplifica la vita di chi vuol vendere casa (e non solo), al giusto prezzo e in breve tempo e lo fa con trasparenza e garanzia di risultato.

Noi pensiamo che costruire un rapporto di stima e fiducia reciproca sia la giusta partenza per una collaborazione trasparente ed efficace. Per questo crediamo che l’ascolto sia fondamentale, così come un’analisi accurata dei vantaggi e degli svantaggi di ogni possibile soluzione e la cura dei dettagli, che fanno la differenza soprattutto quando danno valore.

Tu che valore dai al tuo immobile? Fai il primo passo con il nostro servizio di valutazione comparata online. A tutto il resto pensiamo noi!