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Il Tasso Fisso domina la scena del Mercato dei Mutui 2017

Tasso Fisso e durate più lunghe.  Lo dice l’ultimo Osservatorio di dicembre di MutuiOnline.it, il principale portale in Italia, che compara e seleziona le offerte del mercato finanziario fra numerosi eroganti Istituti di Credito.

Nel quarto trimestre dell’anno che si è appena chiuso, si dice nell’articolo sul portale, il 76,0% delle domande di mutuo sono a tasso fisso,  il 20,8% a tasso variabile e il 2,3% a tasso variabile con CAP.

La casa è un bene che si paga nel lungo periodo, scrive la redazione di MutuiOnline.it, richiedendo importi più consistenti e per percentuali di valore più alto. Tradotto in numeri, l’importo medio richiesto è salito da 125.976 euro a 128.581 euro, il valore più alto registrato dal secondo trimestre del 2014. Cresce anche l’importo medio erogato da ottobre a dicembre scorsi, da 121.074 euro a 123.240 euro, valori che non si vedevano – anche in questo caso – dal lontano 2014.

I nuovi mutui e le nuove surroghe domandate hanno un loan-to-value (il rapporto tra l’importo del finanziamento e il valore del bene che il mutuatario intende porre a garanzia del prestito) che nel 59,5% dei casi va dal 60 al 90% e oltre il valore dell’immobile da finanziare. Ma poiché attraverso il loan-to-value si determina il rischio del finanziamento e maggiore è il capitale erogato, più alto il rischio per chi lo concede, le banche hanno acconsentito soltanto nel 35,7% dei casi che il mutuo superasse il 70% del loan-to-value.

Rispetto al 2016, sempre in questo articolo,  l’anno appena passato ha visto scendere ancora il valore di entrambe le forme di tasso di interesse. 2,26% per il tasso fisso dei mutui a 20 e 30 anni (era il 2,30%) e 1,01% il tasso variabile (era 1,23%).

Le Statistiche ricavate dall’operatività del portale nell’ultimo anno, rivelano una crescita dei mutui richiesti ed erogati nel nord Italia che passa dal 39,8% al 40,9% la percentuale  nel quarto trimestre dell’anno. Ancora più rilevante il dato dal lato delle erogazioni, con le banche che hanno concesso nel 46,6% dei casi mutui in questa parte del Paese. Bene anche le richieste nel Sud e nelle Isole, che hanno fatto registrare il 35,4% sul totale del campione rilevato, con le erogazioni che hanno superato la domanda segnando il 36,1%.

Il profilo di chi richiede un mutuo, è mediamente costituito da persone fra i 36 e i 45 anni (38,1%), con un impiego a tempo indeterminato (76%) e con un reddito tra i 10 e i 20.000 euro annui (47,1% del campione). Interessante notare che le banche hanno erogato nel quarto trimestre dell’anno mutui a dipendenti che avessero un impiego a tempo indeterminato nell’85,8% dei casi.

Le offerte in risalto da MutuiOnline.it sottolineano, ad esempio, che un impiegato di 35 anni residente a Milano che richiede un importo di 135.000 euro a 25 anni per un immobile che ne vale 180.000 euro, potrà beneficiare di soluzioni che prevedono una rata da sostenere mensilmente pari a 565,65 euro al Tan dell’1,90% e Taeg 2,101%. Le spese di istruttoria e perizia sono di 200 e 300 euro, con erogazione della somma contestuale alla stipula. Il mutuo è destinato a lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, lavoratori autonomi e liberi professionisti, mentre il richiedente alla fine del finanziamento non dovrà aver superato gli 80 anni, il garante 85 anni (derogabile a discrezione della banca).

Ottime anche le soluzioni a tasso variabile indicate sempre sul portale